Il Cerchio magico - Tommaso sito web

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Il Cerchio magico

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Editore: L’ArgoLibro
Per info e ordini: largolibro@gmail.com
PREFAZIONE di Danila Oppio
Il titolo la dice lunga e su questo particolare vorrei soffermarmi.
Il Cerchio Magico rappresenta l’esistenza umana che racchiude nel suo interno. Se prendiamo la sezione di un tronco d’albero, possiamo contare i suoi anni in base ai cerchi concentrici che si formano: più ve ne sono, e più ha vissuto. Esistono alcune specie d’insetti, come il punteruolo rosso o curculionide, o il cerambice, che insidiano le piante, penetrando nel loro interno, e le distruggono, abbreviando in tal modo la loro esistenza fino a farle morire. I corpi estranei che entrano più di frequente nel nostro organismo sono, strano a dirsi, determinati cibi che, col passare del tempo, minano la nostra salute.
All’autore manca poco al raggiungimento del secolo di vita, e desidera svelare ai lettori il suo segreto, per restare in buona salute a lungo, partendo dall’alimentazione.
Questo libro rappresenta anche il compendio della sua stessa esistenza, una sorta di promemoria e analisi tratta dai suoi molteplici libri autobiografici, citati nel testo.
Leggendo il contenuto de IL CERCHIO MAGICO, ho riflettuto sul vero senso della vita umana. Forse quello di allungarla soltanto? Visualizzando l’esistenza come un punto d’inizio (la nascita) e un punto d’arrivo (la morte) se uniamo quei due punti, formiamo un cerchio che può avere un diametro molto esteso o notevolmente ridotto: ciò dipende dagli anni vissuti. Quel che dona spessore non è l’area del cerchio, piuttosto quanto racchiude nel suo interno. Se la propria vita è spesa bene, se ha prodotto qualcosa di utile per l’umanità, poco importa quando il cerchio si chiude, quel che conta è ciò che ha prodotto. Tornando alla sezione di un tronco d’albero, se la osserviamo e riscontriamo che presenta del marciume, possiamo stabilire che quell’albero è servito a poco in vita, non avendo prodotto fogliame rigoglioso per offrire ombra, e forse neppure il suo legno abbattuto potrà accedere un buon fuoco, poiché brucia velocemente. Così la nostra esistenza, racchiusa in quell’immaginario cerchio, deve trasformarsi in qualcosa di ben definito. Mondelli ha fatto il possibile per riempire lo spazio interno del cerchio, nella maniera più saggia, e ha anche fortemente voluto che la circonferenza del suo cerchio si allungasse il più possibile, e lo vuole insegnare anche a noi. Non a caso ha titolato questo suo scritto IL CERCHIO MAGICO, poiché è da millenni che l’uomo esplora la magia della Vita.
Esiste, su tutto il Pianeta, un simbolo preistorico, che ricorre in culture diverse e lontane tra di loro. Un simbolo che nel suo aspetto base è rappresentato da un cerchio con un foro al centro, un disco forato, ma che si arricchisce, secondo varie culture etniche, di altri segni simbolici.
Questo simbolo grafico lo possiamo ritrovare sotto forma di graffito, tracciato su rocce di tutti i continenti, oppure rappresentato da pietre forate all'interno di templi megalitici, disegnato da pietre allineate sul terreno o sotto forma di scultura o di rappresentazione grafica, o ancora, sotto forma di antico gioiello e costituito da metallo o pietra dura. La sua presenza nella storia dell'uomo risale a tempi preistorici e compare in culture lontane tra di loro come quella dei nativi americani, quella dei popoli nordeuropei, o presso gli aborigeni australiani, in Cina o anche nei templi egizi, presso gli Aztechi, i Maya, gli Etruschi.
Ancora oggi, nelle culture dei Popoli di tutto il pianeta, dai Celti agli indiani d'America, questo simbolo è comune e legato a significati profondamente mistici.
Per i nativi americani, impropriamente denominati pellerossa, il Cerchio Sacro è un simbolo fondamentale della loro cultura, poiché rappresenta la manifestazione di Wakan-Tanka, il Grande Mistero, che per tutti i nativi d'America è la massima divinità, il principio creatore su cui si regge tutto l'universo conosciuto e sta a indicare, secondo la concezione filosofica degli indiani d'America, il grande abisso che circonda l'uomo, il Mistero da cui ogni cosa proviene e nel cui Segreto si può trovare il significato dell'esistenza.
Sono persuasa che l’autore di questo libro ha voluto significare il Cerchio Magico quale simbolo della sua esistenza, e che il suggerimento sia di imitarlo. La Vita è un dono che non va sprecato. Mondelli l’ha sempre saputo e ha cercato in tutti i modi di non lasciare che l’ozio prevalesse sull’azione.  
Però non si può operare al meglio, se la salute tentenna, se ci si ammala, perciò l’autore insegna che una delle principali cause di malattia è la malnutrizione - che non vuol significare poco nutrimento - ma l’accostarsi al cibo senza sospettare che possa rivelarsi un veleno letale. Non spetta a me trattare di tale argomento, poiché troverete chiari concetti in questo testo e nei due libri che l’autore aveva scritto in precedenza, che sono “Un senso per la vita” e “A un passo dal traguardo”. Ve li consiglio caldamente.
Posso solo aggiungere che bisogna fidarsi di una persona saggia, che ha sperimentato personalmente quel che ora vuole condividere con tutti noi.




 
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