Dagli appennini alle alpi - Tommaso sito web

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Dagli appennini alle alpi

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Editore: L’ArgoLibro
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Prefazione

    È una storia che inizia col botto, quella raccontata da Tommaso Mondelli in questa sua nuova pubblicazione. Una storia, la sua, semplice e preziosa come lo sono spesso le piccole grandi storie.
    Il botto in questione è quello di un’arma da fuoco, un vecchio schioppo del nonno appeso incustodito alla parete di una stanza: una tentazione forse troppo forte per un bambino curioso che, come darà prova anche in seguito con il moschetto paterno (cimelio austriaco della Grande Guerra), dalle armi è precocemente attratto. Un “consistente cratere” nel tetto l’esito di quel primo incauto maneggiamento; una azzardata sfilata per le vie del paese, in barba agli ignari carabinieri della locale caserma, nel caso invece dell’imbracciatura giocosa del moschetto mod. 91.
    Questi e altri ricordi di vita animano le pagine che seguono, dove tante e diverse scenette si presentano in un arco temporale che va dall’infanzia alla giovinezza dell’autore. Sono gli anni del secolo scorso a cavallo tra le due guerre mondiali; anni in cui non pareva possibile “che un'era d’apparente pace fosse già al tramonto” e l’esistenza procedeva secondo i suoi ritmi semplici sullo sfondo di un pezzo di quel Sud contadino e operoso, così bistrattato fin dal 1861, da cui in troppi continuavano a partire per cercar fortuna altrove, magari nelle Americhe.
    Per un certo periodo, anche il padre del nostro Tommaso aveva preso la via dell’emigrazione oltreoceano, come viene raccontato nel capitolo dal titolo “L’americano”; altre vicende e questioni familiari sono confidate al lettore con una prosa candida e, a tratti, ammiccante. E, intanto, tra gli immancabili riferimenti al lavoro nei campi e gli scenari storici dell’epoca (nazionali e internazionali) si rianimano gustosissimi quadretti di vita di piccolo paese che mettono in luce vari personaggi: dalla maestra elementare alla giovane pastorella, dal macellaio a qualche furbo avventore di bettola.
    Un’altra bella, ammirevole, tenace prova di scrittura da parte di Tommaso che, dopo “Settimane bianche e crociere a costo zero” e “Lontani ricordi di un Segretario Comunale”, editi entrambi da L’ArgoLibro negli ultimi due anni, completa dunque le sue memorie affidandole alla magia senza tempo dell’inchiostro. Nonché alla sensibilità di coloro che, quella magia, saranno sempre pronti a coglierla.

Laura Vargiu



 


 
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